L'ALBERGO

IL RISTORANTE

LE CAMERE

I NOSTRI SERVIZI

PREZZI 2011

DOVE SIAMO

IL MONTE ROCCERE'

VAL MAIRA

- SENTIERI

- PERCORSI OCCITANI

- PISCINA

- PALESTRA DI ROCCIA

I DINTORNI

TRATTORIA BAR ALBERGO ROCCERE' **

Frazione Sant'Anna di Roccabruna 135 ( Cn )

Tel : 0171/ 918962

Fax : 0171 / 905850

E-mail : roccere@tiscali.it

©2018 Copyright

P.IVA 03761510043

 

 

 

 

 

 

 

Si organizzano visite guidate al sito archeologico sul monte Roccerè

 

 

STELLA OCCITANA

Visitare i Dintorni

Le Coppelle del Monte ROCCERE'

Iconograficamente esistono tre tipi di coppelle : a pianta circolare, ellittica e svasata. Le loro sezioni possono essere: circolari, coniche e a tronco di piramide (base piatta). Il diametro puo' variare da un centimetro a oltre una decina, la profondita' da 0,5 a 5/7 centimetri. Nella maggior parte dei casi, il litotipo che li ospita e' del gruppo scistoso cristallino, in particolare gneiss con struttura occhiatina e granulare, ma anche micascisti e rocce sedimentarie (arenarie e calcari). Le coppelle assumono fisiologie diverse in base a tre fattori:
a) Litotipi. Mel gneiss granitoide sono quasi sempre a sezione circolare, con diametro che non supera di molto i 10 cm e con profondita' massime di ¾ cm; la pianta e' per lo piu' circolare, in qualche caso ellittica, raramente svasata.
b) Nel gneiss occhialino o ghiandolare, si presentano sovente con sezione a tronco di piramide (base piatta), con diametro che raggiunge anche 15 cm e con profondita' massime di circa 2/3 cm, hanno soprattutto pianta circolare e ellittica, ma numerose sono anche le svasate e le irregolari.
c) Nei micascisti si trovano coppelle a sezione circolare e conica (raramente a tronco di piramide), con diametro di circa 10 cm e con profondita' che, nella sezione conica, raggiungono anche 5/6 cm; la pianta e' quasi sempre circolare.
d) Le rocce arenarie e calcari nella maggior parte dei casi, ospitano concavi di origine naturale o comunque molto dubbia.

TECNICHE ESECUTIVE. Le coppelle più antiche vennero eseguite con l'uso di attrezzi litici (lame di quarzo) in modo diretto o indiretto, imprimendo un'azione rotativa sul masso in cui venivano incise per poi essere modellate raschiandone con pazienza i bordi interni. Sono da escludersi attrezzi metallici, anche perché i metalli più antichi che conosciamo avevano una durezza bassissima in confronto agli attrezzi litici. Oggi giorno, anche usando il miglior acciao e' ardua impresa creare una coppella su rocce in gneiss occhialino (esperienza provata da chi scrive..)

PERIODO CRONOLOGICO. L'ipotesi di diversi periodi cronologici scaturisce quando si rilevano in una determinata zona, incisioni coppelliformi con notevoli differenze di sezione e profondita', in questi casi e' ipotizzabile che siano state diverse le tecniche esecutive adottate (diretta, indiretta, rotativa). La coppella con il cruciforme, puo' definirsi una delle piu' arcaiche espressioni simboliche con indirizzo (scopo) variabile che l'uomo ha usato, con maggiore o minore frequenza, dalla Preistoria al Basso Medioevo. Le due tipologie frequentemente rilevate in questi ultimi anni, sembrano indicare una suddivisione in altrettanti periodi cronologici, facendo risalire l'esecuzione delle coppelle “a pioggia” ad una fase piu' antica e, quelle collegate con canaletti ad un periodo storico piu' recente.
Istoriazioni di tipo coppelliforme sono state rinvenute su lastre tombali risalenti al paleolitico e all'eta' del rame. Coppelle disposte a spirale, ad arco, a croce, antropomorfi coppellati (RocceRe) sono da attribuirsi alla fine dell'eta' del bronzo. Altri Siti con migliaia di coppelle in Europa, sono stati censiti: in Svizzera nei pressi di Bellinzona; nell'Estremadura spagnola, in Portogallo e nel sud della Scozia.

PERCHE' LE COPPELLE? Le coppelle vennero eseguite con intenti esclusivamente collegati alle divinità che quegli antichi uomini adoravano e temevano, trasformando in luoghi sacri determinate località, ben esposte al sole, sempre sopraelevate e dove la natura “aggiungeva” acqua in abbondanza e ameni orizzonti che ancor oggi, anche all'ignaro passante inducono riflessioni e interrogazioni.

ERRORI di VALUTAZIONE. Uno dei parametri usato frequentemente dagli studiosi, consiste nell'analisi della loro disposizione sulla roccia. Se le coppelle sono disposte in modo regolare, formando disegni a noi noti (antropomorfi, triangoli, croci, archi, ecc.), vengono censite come artificiali, al contrario, se la loro disposizione non entra in sintonia con la nostra memoria visiva, vengono classificate nel migliore dei casi come dubbie.
Questo e' un grave errore di valutazione, in quanto la presunta irregolarita' puo' significare una esecuzione fine a se stessa, oppure un'azione eseguita da piu' individui (soprattutto se, sul medesimo masso, si evidenziano notevoli differenze fisiologiche tra coppella e coppella).
L'irregolarita' e' una delle caratteristiche delle cosidette coppelle “a pioggia”.
Questi presupposti inducono ad ipotizzare che il sito sia stato usato per un lungo periodo cronologico, mentre una disposizione regolare, quasi certamente presuppone che le coppelle siano opera di un solo individuo che ha agito su questo masso per un breve periodo cronologico. Inoltre, il nostro concetto di “regolare / irregolare” non corrisponde sicuramente al pensiero dell'uomo preistorico, protostorico o alto medievale. E' un errore proiettarsi in un passato, recente o lontano, arrogando una logicita' di azioni che, sicuramente sono ben lontane o addirittura opposte alle deduzioni logiche che noi pretendiamo.
I dati che sino a questo momento disponiamo, evidenziano un'estrema rarita' di siti in gneis occhiadino e granitoide con un'alta densita' di incisioni coppelli formi (tipo RocceRe), per contro, sono migliaia le situazioni litologicamente analoghe, ma prive di coppelle.
Un'altra (strampalatissima) teoria sostiene (come non si sa..) che la formazione di coppelle in luoghi dove queste si manifestano a migliaia, sia da attribuirsi alla forza fisica dello scorrimento dell'acqua, oppure chimica prodotta da acidi organici ed inorganici che agirebbero dopo lo scioglimento della neve e dopo ogni pioggia. Pertanto seguendo questa teoria, nel prossimo futuro dovremo avere sulle nostre Alpi migliaia di coppelle “nuove”.

FALSE COPPELLE. Quali sono le “coppelle false”. Sono per lo più quelle escavazioni (buchi) a forma di coppella che si trovano su massi isolati, con una massimo due escavazioni. Ad esempio con questi “buchi” si delimitavano proprietà terriere, in altri casi dove si individuano rocce lungo i fiumi con un “buco” a forma di coppella, l'escavazione serviva per tener fermo un palo o altro attrezzo su cui si ricavava energia (ricordiamoci che i mulini ad acqua furono i “cattivi saraceni” ad importarceli, un po' prima dell'anno mille, prima i mulini giravano con forza animale, ma anche umana..). In altri luoghi questi “buchi” servivano per tener ben saldi pali verticali anche ad uso abitativo. Un altro esempio sono le varie pietre con “buco” che si possono trovare nelle borgate alpine, queste pietre erano sistemate sulla soglia di casa, una sopra e l'altra sotto, dentro questi buchi si incastrava il palo a cui era collegata la porta che in questo modo si apriva e chiudeva comodamente. Altre false coppelle erano eseguite dai militari del ‘7/800 come punti trigonometrici. Infine coppelle false sono tutte quelle incisioni disposte verticalmente sui massi, quasi sempre oblunge e su soglie di spaccatura naturale della roccia, queste non sono coppelle e neanche “buchi”, ma escavazioni prodotte in modo naturale.

IL PIU' ANTICO RITROVAMENTO DI COPPELLE. La piu' antica e documentata descrizione su incisioni di tipo coppelliforme unite da vaschette, ci giunge dal Portogallo, dove i Romani, nel I sec.d.C. trovando una pietra con coppelle e vaschette, scrissero( in latino): “ qui sono consacrate agli dei le vittime che vi vengono abbattute: le loro interiora vengono bruciate nelle vasche quadrate e il loro sangue si diffonde nelle piccole vasche circostanti.”…

Pietre di Luserne

I Resti del castello